• Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

    Teatro dei Marsi via Cavalieri di Vittorio Veneto, Avezzano, AQ, Italy

    L'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala nasce dalla vocazione formativa del Teatro alla Scala verso le nuove generazioni, avviata nel 1813 con la Scuola di Ballo e proseguita nel 1946 con i corsi per cantanti. Nel 1991, sotto la Sovrintendenza di Carlo Fontana, nasce un dipartimento interno divenuto Fondazione autonoma nel 2001. Il progetto formativo offre a giovani musicisti, in un biennio, una preparazione completa sul repertorio sinfonico, operistico e di balletto, con lezioni individuali e prove tenute dalle Prime Parti del Teatro alla Scala. L'orchestra, rigorosamente Under30 (età media 24 anni) e composta da elementi di nove nazionalità, si esibisce regolarmente alla Scala e in numerosi concerti e produzioni.

    Marco Angius, direttore d'orchestra, ha diretto l'OSN Rai di Torino, Teatro La Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Slovenian Philharmonic, London Sinfonietta, Tokyo Philharmonic e molte altre compagini. Ha vinto il Premio Amadeus (2007) con Mixtim di Ivan Fedele; dal 2015 è direttore musicale dell'Orchestra di Padova e del Veneto, con cui ha diretto l'integrale delle Sinfonie di Beethoven e Schubert. Nominato Commendatore della Repubblica nel 2019, ha debuttato alla Berliner Philharmonie nel 2021.

    Ruben Micieli, pianista, direttore e compositore, finalista al Concorso Chopin di Varsavia 2025 (top 40 mondiale), ha vinto oltre 40 concorsi tra cui il premio speciale al Liszt Competition di Weimar-Bayreuth 2018 e il premio come migliore italiano al Maria Canals di Barcellona 2021. Si è esibito alla Fenice, alla Warsaw Philharmonic, a Hong Kong e Pechino; il suo disco Paraphrases de salon (Naxos) è uscito nel 2025. Dirige anche l'Orchestra Senzaspine di Bologna; nel 2026 debutterà alla Filarmonica di Berlino.

  • Claire Huangci — Lirismo, Virtuosismo e Colore

    Teatro dei Marsi via Cavalieri di Vittorio Veneto, Avezzano, AQ, Italy

    La pianista statunitense Claire Huangci ha ottenuto fama internazionale vincendo il primo premio e il Premio Mozart al Concorso Géza Anda 2018, oltre a riconoscimenti nei concorsi Chopin, nel Concorso Internazionale ARD e al Gran Premio dell'Orchester Chambre de Paris. Con interpretazioni brillanti e una tavolozza sonora ben ponderata, spazia da Bach e Scarlatti al Romanticismo tedesco e russo, fino a Bernstein, Barber e Florence Price.

    Si è esibita alla Carnegie Hall di New York, alla Suntory Hall di Tokyo, al Prinzregententheater di Monaco, alla Philharmonie de Paris, alla Wiener Konzerthaus e al Festspielhaus di Salisburgo, ospite di festival come Lucerna, Rheingau e Ruhr. Ha vinto il Primo Premio all'Europäischer Chopin Klavierwettbewerb 2009 di Darmstadt e l'Orpheum Music Prize di Zurigo, il Primo e lo Speciale al Concorso Nazionale Chopin 2010 di Miami, il Secondo Premio all'ARD 2011 come partecipante più giovane, ed è stata finalista al Concorso Queen Elisabeth 2010. Come solista si è esibita con la Philadelphia Orchestra, l'Indianapolis Symphony, la Stuttgart Radio Symphony (sotto Sir Roger Norrington), la Berlin Symphony, la Mozarteum Orchestra Salzburg, la Vancouver Symphony, la China Philharmonic, l'Orchestra Sinfonica Radiofonica di Mosca e la Istanbul State Symphony, in sale come la Tonhalle di Zurigo, la Konzerthaus di Berlino, il Gewandhaus di Lipsia e la Symphony Hall di Osaka.

  • Il Barbiere di Siviglia

    Teatro dei Marsi via Cavalieri di Vittorio Veneto, Avezzano, AQ, Italy

    A Siviglia il Conte d'Almaviva si invaghisce di Rosina, tenuta prigioniera dal tutore Don Bartolo, geloso e intenzionato a sposarla per interesse. Il conte, presentatosi come Lindoro, riesce a comunicarle il suo amore con l'aiuto di Figaro, astuto barbiere che fa da messaggero e lo introduce in casa sotto false identità. Nonostante i sospetti di Don Bartolo e le calunnie suggerite da Don Basilio, conte e Rosina organizzano la fuga grazie a Figaro; dopo un momento di dubbio, il conte rivela la sua vera identità e Rosina accetta di sposarlo, mentre Don Bartolo deve arrendersi.

    Il Barbiere di Siviglia è un'opera in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini, tratta dalla commedia di Beaumarchais; il titolo originale era Almaviva, o sia l'inutile precauzione. Prima di Rossini, Giovanni Paisiello aveva già messo in scena un proprio Barbiere di Siviglia (1782) con grande successo, rendendo la sfida del ventitreenne Rossini particolarmente ardita: il soggetto fu scelto dall'impresario del Teatro Argentina di Roma, il duca Francesco Sforza Cesarini, per l'imminente carnevale, e approvato dalla censura pontificia. La prima, il 20 febbraio 1816, si concluse tra i fischi per il boicottaggio dei sostenitori di Paisiello; già dalla seconda recita il pubblico acclamò l'opera di Rossini, che finì per oscurare la versione precedente diventando una delle opere più rappresentate al mondo.

  • Quattro corde diaboliche

    Teatro dei Marsi via Cavalieri di Vittorio Veneto, Avezzano, AQ, Italy

    Il violinista Simon Zhu, vincitore del 57° Concorso Paganini di Genova (2023), vanta numerosi primi premi internazionali: Georg Philipp Telemann a Poznan (2016), Kloster Schöntal (2017), Valsesia Musica (2018), Zhuhai Mozart Competition (2019), Concorso Bydgoszcz (2020, in duo). Nel 2021 vince il secondo premio alla Menuhin Competition di Richmond; nel 2023, oltre al Premio Paganini, ottiene il premio speciale per la migliore esecuzione di un concerto di Paganini e la rara opportunità di suonare il violino "Cannone" di Guarneri del Gesù, appartenuto a Paganini stesso. Ha debuttato alla Berliner Philharmonie nel 2015 e si è esibito in Germania, Francia, Corea e Cina con orchestre come l'Academy of St. Martin-in-the-Fields e i Berliner Symphoniker. Si è perfezionato con Salvatore Accardo a Cremona e studia oggi con Ning Feng e Ana Chumachenco a Monaco.

    Il pianista Simone Rugani, nato a Lucca nel 1993, ha vinto il Concorso di Castiglion Fiorentino (2011) e il 26° Concorso di Albenga. Attivo nella musica da camera in duo con il violinista Daniele Sabatini dal 2013, ha ottenuto premi allo Stasys Vainiūnas International Chamber Music Competition (2018) e al concorso Cilea di Palmi, debuttando a New York nel 2017 e nel 2019. Ha conseguito nel 2019 il master in pianoforte a Padova e nel 2021 il diploma in musica da camera con lode a Santa Cecilia, dove prosegue gli studi di Alto Perfezionamento. Laureato in matematica a Pisa, insegna Musica da Camera al Conservatorio di Campobasso.

  • Cantata dei Pastori

    Teatro dei Marsi via Cavalieri di Vittorio Veneto, Avezzano, AQ, Italy

    Non c'è Natale nei teatri senza Peppe Barra con la sua classicissima Cantata dei Pastori. L'artista incarna il pulcinellesco Razzullo, con Lalla Esposito nel ruolo di Sarchiapone. «Il vero lume tra le ombre» — titolo originale della sacra rappresentazione data alle stampe nel 1698 dal gesuita Andrea Perrucci con lo pseudonimo di Casimiro Ruggero Ugone — nacque con intenti moraleggianti per contrastare i rituali popolari del Natale, assumendo dalla metà dell'Ottocento il titolo attuale e arricchendosi di elementi della Commedia dell'Arte. La trama segue Razzullo, scrivano napoletano inviato a Betlemme per il censimento, affiancato dal deforme e bizzarro Sarchiapone: mentre Giuseppe e Maria cercano alloggio, i due si confrontano con Pastori e Diavoli, fino all'intervento dell'arcangelo Gabriele che permette la nascita del Redentore.

    La tradizione popolare stravolse nei secoli il testo della Controriforma, volgarizzandolo e aggiungendo canzonette e scene da farsa. Come afferma il regista Lamberto Lambertini, che firma l'adattamento con Peppe Barra, questa nuova edizione mette in evidenza la lingua, la musica e la storia di Napoli, luogo unico dove è stato possibile conservare questo unicum teatrale — spettacolo insieme colto e popolare, comico e sacro, commovente e divertente.