Una formazione di grande impatto sonoro propone brani originali di Giovanni Scasciamacchia, dal disco "Patto armonico" (Abeat Records), ispirato al mondo del design — richiamando la connessione storica tra jazz e art déco negli anni Venti e Trenta — insieme a celebri standard jazz rivisitati con gusto contemporaneo.
Fabrizio Bosso, considerato il miglior trombettista jazz italiano, inizia a 5 anni imitando il padre trombettista, folgorato poi da Clifford Brown, Miles Davis e Dizzy Gillespie. Diplomato a 15 anni a Torino, si perfeziona a Saluzzo e Washington; ha collaborato con Claudio Baglioni, Paolo Fresu, Mario Biondi e molti altri, votato "Miglior Nuovo Talento" jazz italiano nel 1999.
Perico Sambeat, sassofonista iberico autodidatta dal 1980, si forma a Barcellona e alla New School di New York, suonando accanto a Lee Konitz e Jimmy Cobb, e collaborando con Steve Lacy, Fred Hersch e Pat Metheny.
Dado Moroni, pianista autodidatta dai 4 anni, a 25 anni è unico giurato europeo al premio Thelonious Monk (1987); trasferitosi a New York nel 1991, suona al Blue Note e Village Vanguard, vincendo l'Umbria Jazz Award nel 1995 e collaborando con Freddie Hubbard e Oscar Peterson.
Tommaso Scannapieco, contrabbassista nato nel 1971 a Campagna (SA), suona regolarmente con Roy Hargrove e Mario Biondi, in festival come Montreux e Umbria Jazz.
Giovanni Scasciamacchia, batterista e compositore nato a Bernalda nel 1977, ha inciso sedici dischi con oltre 120 composizioni proprie, collaborando con Steve Grossman, Rosario Giuliani e Fabrizio Bosso.