MARYLIN MONROE – troppo bionda per essere creduta
Marilyn: Melania Giglio
Joe Di Maggio: Pietro Longhi
Milton Greene: Sebastian Gimelli Morosini
Costumi: Daniele Gelsi
Scene: Alessandro Chiti
Regia: Daniele Salvo
Produzione: Bis Tremila
Assistente alla regia: Matteo Fiori
Arrangiamenti originali: Heron Borelli
Hollywood, 1968. Un uomo siede al tavolo di un bar. Fuma tranquillamente bevendo il suo caffè. Si lascia cullare dai suoi ricordi. Si lascia accarezzare dalle sue ossessioni, dai suoi fantasmi. C’è uno spirito che in particolare lo tormenta, una donna bionda che gli sussurra parole di miele nelle orecchie e nella mente. E’ Marilyn. Marilyn che non c’è più, che se ne è andata, che lo ha lasciato solo. L’uomo al tavolo è Joe Di Maggio, la leggenda del baseball americano. E’ stato lui ad organizzare il funerale di Marilyn. Ha curato tutto nei minimi dettagli. L’ha fatta vestire e truccare. L’ha resa di nuovo bella ed indimenticabile. Come nei suoi ricordi, come nelle sue ossessioni. Ha dato ordine che sulla tomba di Marilyn vengano portate rose rosse fresche tre volte a settimana. Sarà così fino alla morte del campione nel 1999. Alcuni sostengono che prima di morire Joe abbia sussurrato “Finalmente potrò rivedere Marilyn”. A strapparlo dai suoi melanconici pensieri è un bell’uomo sui 40 anni. E’ il famoso fotografo Milton Greene. E’ venuto a portare delle foto a Joe. Sono le foto più belle che abbiano mai scattato alla grande diva. Sono le immagini che più di tutte hanno raccontato la sua anima. Milton Greene è stato il fotografo che ha lavorato con Marilyn durante alcuni dei periodi più intensi e creativi della sua vita. Un amico e confidente, Greene è l’unica figura che ha saputo vedere Marilyn per quello che era veramente. Con lui, Marilyn ha cercato di costruire una propria carriera indipendente, fuori dal controllo delle case di produzione, e ha cercato una sua voce autentica nel mondo dello spettacolo. E’ come se dalle sue immagini Marilyn risorgesse. Marilyn e la sua fragilità e le sue maschere. Marilyn e Norma Jeane. Due anime sempre in lotta. Due donne in un unico corpo. I suoi diari, le sue poesie segrete che non faceva leggere a nessuno. E poi pillole. Pillole di ogni genere. Pillole che i medici e gli psichiatri le prescrivono in quantità. Pillole per dormire. Pillole per svegliarsi. Pillole per restare calma. Pillole per tirarsi su. Pillole per riuscire a recitare. Pillole per sentirsi più sicura. Pillole per dimagrire. Pillole per riuscire a farcela, a restare viva. Ma saranno quelle stesse pillole che la uccideranno. E che lasceranno un deserto nel cuore degli unici due uomini che, seppur in chiave diversa, l’hanno davvero amata e conosciuta. Ma saranno quelle stesse pillole che la uccideranno. E che lasceranno un deserto nel cuore degli unici due uomini che, seppur in chiave diversa, l’hanno davvero amata e conosciuta. Che l’hanno accettata per quello che era né più né meno: “una farfalla, una bambina che cammina su di un filo sospeso sull’abisso”. (Antonio Tabucchi) Tutti la guardano ammaliati e tendono le braccia per afferrarla, per strapparne un pezzetto. Ma Marilyn non poteva essere afferrata da nessuno. Nemmeno dalla morte. Marilyn è una candela che brucia esposta al vento. Ma la sua fiamma non può spegnersi. Perché il suo sorriso di cristallo, la sua pelle di burro e i suoi capelli di platino la faranno vivere per sempre.
Lo spettacolo intende esplorare i lati più intimi e meno noti di Marilyn Monroe, mettendo in luce i suoi rapporti con due figure fondamentali della sua vita: Joe Di Maggio e Milton Greene. Questi legami, purtroppo contrassegnati da fragilità e incomprensioni, saranno al centro della nostra narrazione, come riflessi di un’epoca che ha contribuito a costruire il mito di Marilyn, ma che non ha saputo salvarla dal suo dolore interiore. La Marilyn che vogliamo raccontare non è solo quella che la storia del cinema ci ha tramandato come simbolo di sensualità, ma una donna alla continua ricerca di un equilibrio tra il suo bisogno di affetto e il peso della fama. Il contrasto tra la donna pubblica e quella privata sarà il cuore pulsante della nostra creazione. Tutte le canzoni di Marilyn saranno rigorosamente eseguite dal vivo.
Vita –
Ho in me entrambe le tue direzioni
Restando come appesa all’ingiù
Più spesso
Ma forte come la tela di un ragno al
Vento – esisto di più nella fredda brina scintillante
(Marilyn Monroe – Poesie)
Biglietti € 25 / € 20 / € 15
Ridotti € 20 / € 15 / € 10

