ANTIGONE, Cronache di un teatro di guerra da Sofocle
Regia di Lia Tanzi
Adattamento di Luca Simonelli
con Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri e altri attori in via di definizione
Produzione: C.T.M. Centro Teatrale Meridionale
“Antigone cronache da un teatro di guerra” prende le mosse dalla tragedia di Sofocle e ne segue il filo rosso ma se ne distacca presto per l’adattamento di Luca Simonelli, Giuseppe Pambieri coadiuvati dall’occhio femminile e sensibile di Lia Tanzi. Un’Antigone che si vede muoversi in un mondo post moderno, collocato in un universo devastato da guerre continue, dove è obbligata a fare i conti con se stessa, con la sua caparbia volontà di opporsi alla legge, che con altrettanto senso dello stato lo zio Creonte è obbligato a difendere.
“Tu hai un cuore ardente per una azione agghiacciante.” “Ma so di piacere a quelli a cui è mio obbligo piacere.” Antigone incarna in sé, con il proprio irriducibile sentimento di libertà, l’archetipo femminile che si contrappone al discorso tradizionalmente maschile della Guerra stessa. È l’affermazione di se stessa come donna affinché il suo sacrificio lasci una traccia imperitura nel futuro dell’uomo. La tragica vicenda di Antigone e Creonte è di ieri, di oggi e sarà anche di domani.
In un desolato luogo senza tempo martoriato dagli ultimi sussulti di guerra — spiega Lia Tanzi — l’uomo di potere, in questo caso incarnato da Creonte, viene catapultato suo malgrado nel vortice del comando. E presto lo impugnerà con l’arroganza di chi non può più farne a meno, fino a distruggere con le sue insensate leggi ogni sussulto di umanità. Antigone difende le sue ragioni in nome di una giustizia che appartiene al divino ed è patrimonio di ogni uomo sensato. La voce del coro che qui parla con le sembianze di un reporter di guerra, commenta impotente la rovina che l’uomo fa di sé stesso e della sua natura, rappresentando Antigone in una modernità assoluta grazie al genio di Sofocle. Ovunque ci siano discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, ovunque ci si batte per la libertà e la pietà, Antigone è presente, eroina impalpabile e nello stesso tempo fortissima, pronta attraverso i secoli a riaccendere quella speranza di libertà che rappresenta il senso stesso della vita.
L’autrice e regista dello spettacolo
Nata in Argentina da genitori italiani, Lia Tanzi è andata ad abitare a Parma ancora piccola, accompagnando il padre, pittore. Appassionata di recitazione, ha iniziato a studiare presso la scuola del Piccolo Teatro di Milano dove ha incontrato Giuseppe Pambieri, che ha sposato il 18 luglio 1970. Ha lavorato nel mondo del cinema dalla prima metà degli anni settanta, ma ha conosciuto la popolarità con il film Mia moglie è una strega nel 1980. Nella sua carriera è stata diretta da registi famosi quali Dino Risi, Sergio Martino, Castellano e Pipolo, Steno, Carlo Vanzina e Giorgio Capitani. Si ricorda poi la sua presenza nel cast della miniserie televisiva Le ali della vita, dove ha dato volto alla malvagia Olga.
Biglietti online:

Posti numerati – in caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il Teatro dei Marsi di Avezzano
