L’Aquila, auditorium Shigeru Ban del Conservatorio “Casella”
giovedì 20 novembre ore 18,00
ingresso libero
La vita oscura e tormentata del più grande pensatore italiano raccontata come in un romanzo storico e filosofico in un viaggio musicale, sentimentale e civile nella Napoli a cavallo tra il ‘600 e il ‘700. Giambattista Vico fu il genio frainteso e negato del pensiero italiano, crocevia della cultura europea: l’originalità del suo pensiero, le sue intuizioni e la sua visione delle origini dell’umanità, il ruolo della fantasia creatrice e della tradizione italica, i miti e la storia, la poesia e il mondo classico, gli antichi e i moderni, la Provvidenza divina e la Scienza nuova che compie ora trecento anni dalla pubblicazione della sua prima edizione. L’evento durerà circa un’ora e dieci minuti e sarà costituito da un florilegio di musiche scelte e suonate al pianoforte dal Maestro Francesco Nicolosi che si alterneranno al racconto di Marcello Veneziani e alle letture di Luca Violini tratte dall’omonimo libro di Veneziani dedicato a Vico e uscito nel 2023 nelle edizioni Rizzoli e nel 2025 nella collana Bur.
La narrazione di Veneziani, vestito con gli abiti accademici che indossava Vico nelle cerimonie solenni, si snoderà tra la nascita, l’infanzia e la giovinezza di Vico a Napoli, e il suo lungo soggiorno a Vatolla; le sue opere, i rapporti con gli uomini e la vita del suo tempo, il suo pensiero e la sua vita da docente, le sue passeggiate tra i vicoli e le strade della capitale del regno del sud; ma toccherà anche le frustrazioni dell’autore, mai riconosciuto nella sua grandezza, i suoi patimenti d’amore efamigliari, le sue vicissitudini in cattedra, la derisione della società letteraria del suo tempo, le polemiche con gli autori del suo tempo.
Tre letture accompagneranno il racconto della sua vita e della sua opera interpretate dal doppiatore Luca Violini.
Musiche di:
- A.Marcello/J.S.Bach – Trascrizione dell’Adagio del Concerto per Oboe in re min BWV 974
- Domenico Scarlatti, Sonata K 513 “Pastorale”
- Ottorino Respighi, dalle Antiche danze ed arie “Siciliana”
- Giuseppe Martucci “Notturno in sol b, op 70 n. 1”
- Mario Castelnuovo-Tedesco, da Rapsodia napoletana “Voce luntana, Fenesta che lucive…”
